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Storia di Michele Montanari, divo degli anni '40

di Gianna Montanari 


Storia privata e pubblica del cantante Michele Montanari, uno dei vincitori del primo concorso per voci nuove banditodall’EIAR nel 1938, divenuto popolare negli anni Quaranta del XX secolo. Il racconto biografico dell’autrice, figlia di Michele Montanari, viene presentato come un intreccio dei ricordi diretti e di quelli  mediati dalle storie tramandate dai familiari, nonché dei documenti e delle testimonianze di personaggi del mondo della radio e della televisione del passato che hanno conosciuto Montanari e condiviso con lui un percorso umano e professionale, senza perdere di vista il contesto storico e sociale del tempo e rivisitando la storia della radio e, più in generale, dello spettacolo. Il racconto prende avvio dal 2009, anno nel quale l’amministrazione del comune di nascita di Montanari (Noci, in provincia di Bari) gli intitola una via. Ripercorre l’adolescenza del cantante a Bari, gli anni torinesi e quelli dedicati a rinverdire la vecchia passione per la pittura, coltivata con successo e incoraggianti riscontri di critica.Gianna Montanari, laureata a Torino in Lettere moderne, ha insegnato materie letterarie nelle scuole medie superiori. In pensione dall’insegnamento, si è dedicata in particolare alla scrittura. Con altri amici ha curato una scelta di scritti e disegni di Renzo Dolcetti, docente, architetto, sindacalista, dal titolo Chi vedrà vivrà, pubblicato nel 1991 dall’Unione Cisldi Torino. Per la Fondazione Vera Nocentini ha curato, nella collana “Le origini della Cislin Piemonte nelle voci dei testimoni”, il volumetto L’Unione territoriale di Torino(edizioni Cisl Piemonte, 1999) e, insiemecon Ivetta Fuhrmann, Scuola, storia e memoria del sindacalismo torinese negli anni di movimento Sessanta e Settanta (ed. Angolo Manzoni, Torino, 2005). Ha curato la pubblicazione del libro di Ginetta Ortona Una donna nel XIX secolo – Margaret S. Fuller (edito da ArDP, Archivio delle Donne in Piemonte, Torino, 2009); con quest’opera è tornata all’antica passione per la letteratura anglo- americana. Collabora con il settimanale Il nostro tempo per le pagine dell’arte e della cultura.

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Storia privata e pubblica del cantante Michele Montanari, uno dei vincitori del primo concorso per voci nuove banditodall’EIAR nel 1938, divenuto popolare negli anni Quaranta del XX secolo. Il racconto biografico dell’autrice, figlia di Michele Montanari, viene presentato come un intreccio dei ricordi diretti e di quelli  mediati dalle storie tramandate dai familiari, nonché dei documenti e delle testimonianze di personaggi del mondo della radio e della televisione del passato che hanno conosciuto Montanari e condiviso con lui un percorso umano e professionale, senza perdere di vista il contesto storico e sociale del tempo e rivisitando la storia della radio e, più in generale, dello spettacolo. Il racconto prende avvio dal 2009, anno nel quale l’amministrazione del comune di nascita di Montanari (Noci, in provincia di Bari) gli intitola una via. Ripercorre l’adolescenza del cantante a Bari, gli anni torinesi e quelli dedicati a rinverdire la vecchia passione per la pittura, coltivata con successo e incoraggianti riscontri di critica.Gianna Montanari, laureata a Torino in Lettere moderne, ha insegnato materie letterarie nelle scuole medie superiori. In pensione dall’insegnamento, si è dedicata in particolare alla scrittura. Con altri amici ha curato una scelta di scritti e disegni di Renzo Dolcetti, docente, architetto, sindacalista, dal titolo Chi vedrà vivrà, pubblicato nel 1991 dall’Unione Cisldi Torino. Per la Fondazione Vera Nocentini ha curato, nella collana “Le origini della Cislin Piemonte nelle voci dei testimoni”, il volumetto L’Unione territoriale di Torino(edizioni Cisl Piemonte, 1999) e, insiemecon Ivetta Fuhrmann, Scuola, storia e memoria del sindacalismo torinese negli anni di movimento Sessanta e Settanta (ed. Angolo Manzoni, Torino, 2005). Ha curato la pubblicazione del libro di Ginetta Ortona Una donna nel XIX secolo – Margaret S. Fuller (edito da ArDP, Archivio delle Donne in Piemonte, Torino, 2009); con quest’opera è tornata all’antica passione per la letteratura anglo- americana. Collabora con il settimanale Il nostro tempo per le pagine dell’arte e della cultura.

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