Luce

L’immaginario italiano

di


Per quasi  un secolo l’Istituto Luce ha prodotto, raccolto e conservato milioni di
immagini (fotografie e film del reale), divenendo il custode della memoria  visiva degli italiani.

I suoi fotografi e operatori, e i molti altri di cui i  suoi archivi conservano il lavoro, hanno raccontato ad almeno tre generazioni
innumerevoli viaggi avventurosi e la vita dei microrganismi, i trasformismi  della politica e la fatica del lavoro, le bellezze artistiche della penisola e
le stelle del cinema internazionale. Attraverso il talento straordinario di  veri e proprio maestri dell’obiettivo oppure lo sguardo “medio” dei cronisti
delle messe in scena della propaganda, si è creato l’immaginario italiano,  quell’album mentale, personale o condiviso, che ognuno di noi costruisce
attraverso sensazioni, ricordi, e soprattutto “immagini”, vere o fittizie,  desiderate o odiate, fatte insieme di realtà e fantasia. Questo libro, come una
sorta di autobiografia “non autorizzata”, mostra come gli italiani si sono  osservati per quasi un secolo attraverso l’obiettivo severo o indulgente
dell’informazione visiva, che ha descritto ogni loro conquista, illusione,  debolezza, speranza. Anche quando viene sottomessa agli imperativi della
comunicazione politica, la fotografia  (come  il film “dal vero”) conserva sempre una sua autonomia (il reale si ribella alla  rappresentazione), rivelando una storia di volti, di paesaggi, di vita intima  che nessun altro mezzo è in grado così efficacemente di raccontare.

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Per quasi  un secolo l’Istituto Luce ha prodotto, raccolto e conservato milioni di
immagini (fotografie e film del reale), divenendo il custode della memoria  visiva degli italiani.

I suoi fotografi e operatori, e i molti altri di cui i  suoi archivi conservano il lavoro, hanno raccontato ad almeno tre generazioni
innumerevoli viaggi avventurosi e la vita dei microrganismi, i trasformismi  della politica e la fatica del lavoro, le bellezze artistiche della penisola e
le stelle del cinema internazionale. Attraverso il talento straordinario di  veri e proprio maestri dell’obiettivo oppure lo sguardo “medio” dei cronisti
delle messe in scena della propaganda, si è creato l’immaginario italiano,  quell’album mentale, personale o condiviso, che ognuno di noi costruisce
attraverso sensazioni, ricordi, e soprattutto “immagini”, vere o fittizie,  desiderate o odiate, fatte insieme di realtà e fantasia. Questo libro, come una
sorta di autobiografia “non autorizzata”, mostra come gli italiani si sono  osservati per quasi un secolo attraverso l’obiettivo severo o indulgente
dell’informazione visiva, che ha descritto ogni loro conquista, illusione,  debolezza, speranza. Anche quando viene sottomessa agli imperativi della
comunicazione politica, la fotografia  (come  il film “dal vero”) conserva sempre una sua autonomia (il reale si ribella alla  rappresentazione), rivelando una storia di volti, di paesaggi, di vita intima  che nessun altro mezzo è in grado così efficacemente di raccontare.

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Brossura

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Edizione 2014
Listino € 25,00
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