Ecco la terzina vincitrice della quinta edizione del premio letterario La Giara

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Il 14 luglio 2016 nella Sala degli Arazzi della sede Rai di Viale Mazzini 14 a Roma, si è conclusa la quinta edizione del Premio La Giara con la premiazione della terzina finalista.
La giara d’oro è andata a Ilaria Tomassini, della regione Umbria, con il romanzo Le tre vite di Giuseppe Ferrari; la giara d’argento è stata assegnata ad Angelo Mascolo, dalla Campania, con Palestra Italia; la giara di bronzo a Lucio Leone, campano anche lui, con Il miracolo del diavolo.
Tre romanzi molto diversi tra loro per epoche, stili narrativi e scrittura. Il romanzo vincitore ci proietta in una società futura in cui distopicamente un muro separa definitivamente i ricchi dai poveri. In questo assetto geo-politico, l’industriale Giuseppe Ferrari figlio dei “ruggenti” anni 80 e i 90,  cinicamente scala e conquista il mondo globalizzato della finanza. Palestra Italia , il romanzo di Angelo Mascolo, fa un salto indietro, fino agli anni dell’immediato dopoguerra, in una dolce ma sconquassata Castellammare di Stabia, dove gli epigoni del fascismo tardano a morire intrecciando rapporti con il malaffare. Siamo invece nel quattrocento con il romanzo di Lucio Leone, un tempo ancora sospeso tra i fuochi dell’Inquisizione e i processi alle streghe e il timido affacciarsi di una cultura più laica e dai colori meno foschi.

La consegna dei premi “La Giara” presso la sede Rai di Roma. Nella foto  Angelo Mascolo. Ilaria Tomassini e Lucio Leone.

 

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