Giro d’Italia 1956, 2 giugno, crono scalata verso il
santuario di San Luca, a Bologna. Uno dei momenti topici della carriera di
Fiorenzo Magni. Quattro gironi prima causa una caduta a Volterra si era
fratturato la clavicola sinistra e, non potendo forzare in salita col braccio
infortunato, escogitò di applicare un pezzo di camera d’aria al manubrio e
collegarlo direttamente alla bocca. La tappa venne vinta da Charly Gaul ma
Fiorenzo riuscì, nonostante il dolore, ad arrivare in cima senza mettere il
piede a terra.