Giovanni Agosti


(Milano,1961) è uno storico dell’arte e critico d’arte italiano. Si forma alla Scuola Normale di Pisa, dove si specializza in Archeologia con Salvatore Settis. Dal 2000 insegna storia dell’arte moderna all’Università Statale di Milano, dopo aver lavorato per molti anni nelle Soprintendenze per i Beni artistici e storici di Mantova e di Firenze. I suoi studi sono rivolti principalmente alla tradizione classica nella cultura figurativa italiana, ai rapporti fra artisti e scrittori, al Rinascimento nell’Italia settentrionale. Ha recentemente pubblicato una monografia importante su Andrea Mantegna (il libro ha anche vinto il “Premio Viareggio Répaci”) che ha contribuito con nuove datazioni e attribuzioni a raffinare la ricerca sull’artista. Le fonti del lavoro di Agosti, oltre alla filologia storiografica, si devono ricercare in un sapere eteroclito in cui confluiscono elementi provenienti tanto da Roberto Longhi, quanto da Alberto Arbasino, Giovanni Testori, Dante Isella e dal teatro sperimentale. L’opera di Agosti si delinea anche come un radicale ripensamento dei rapporti tra storia dell’arte, mondo della cultura e società italiana, in una fusione di sapere e stili che mettono in crisi i canoni classici della storia dell’arte, riprendendo in questo modo la tradizione metodologica di una rivista come Paragone o il tentativo pasoliniano di una fusione di arte, letteratura e critica. Tre le sue numerose pubblicazioni: “ Testori. La pietà e la rivolta”,   come curatore     (Rai Eri, 2001) , “Le rovine di Milano” ( Feltrinelli, 2011) e “Bernardino Luini e i suoi figli” (Officina Libraria, 2014)

Scritti da Giovanni Agosti